Rifiuti Casale Bussi, il sindaco Caci: “Stiamo valutando di conferirli altrove”

Caci contro la mazzata di Zingaretti: "Difenderemo i cittadini dall'aumento delle tariffe"

MONTALTO DI CASTRO – “Chi fa impresa si deve assumere tutti i rischi, gli onori, ma anche gli oneri”. La pensa così il sindaco Sergio Caci sulla situazione rifiuti a Casale Bussi, a seguito dell’incendio avvenuto il 4 giugno scorso nello stabilimento di Ecologia Viterbo. L’intervento del presidente della Regione Zingaretti sta facendo discutere: nell’ordinanza, oltre all’individuazione delle prime alternative possibili e delle operazioni previste, si indica anche che il trasferimento dei rifiuti urbani indifferenziati dal sito dell’impianto Ecologia Viterbo sarà sì effettuato dalla società stessa, ma con oneri a carico dei comuni che conferiscono i rifiuti. I sindaci non ci stanno, tantoché Caci nei giorni scorsi ha inviato una diffida alla Regione e alla società Ecologia Viterbo.

 

“In un primo momento pensavo ad uno scherzo – aggiunge Sergio Caci – poi, dopo le dichiarazioni dell’amministratore dell’azienda e le decisioni della Regione Lazio, ho capito di essere di fronte a pura follia”. Per il sindaco è inammissibile che i costi di un servizio aggiuntivo, causati da terzi nei confronti di una società privata, debbano ricadere sulla testa dei Comuni, e dunque anche in quella dei cittadini.

I sindaci si aspettano una forte presa di posizione. Intanto Caci, a microfoni spenti, ci fa capire che altre aziende stanno proponendo lo stesso servizio e che è in corso, al momento, un’attività di ricerca da parte del proprio comune. “Un’attività – conclude Caci – che avrebbe dovuto svolgere sin dall’inizio la Regione, ma ci sostituiamo volentieri se serve a difendere i cittadini da altri aumenti”.

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