Rubavano nei negozi di Viterbo, arrestati fratelli di Vetralla

E' stata denunciata anche la fidanzata minorenne dell'arrestato

VITERBO – Entravano nei negozi di via Garbini per rubare capi di abbigliamento ma sono stati bloccati dai carabinieri. Si tratta di due fratelli di Vetralla, lei di 29 anni già conosciuta alle forze dell’ordine, lui di 21, entrambi arrestati per furto in esercizio commerciale.

i due nella serata di sabato scorso sono entrati all’interno del punto vendita “Il Mercatino dell’Usato” di via Garbini, con l’intento di rubare i capi esposti nel negozio. I carabinieri hanno denunciato anche la fidanzata del ragazzo che ha collaborato con loro, tra l’altro minorenne e che, all’interno del disegno criminoso, era il braccio destro della cognata.

A tradirli è stata l’attivazione dell’allarme posto all’uscita dell’esercizio commerciale. I commessi, già insospettiti dagli strani movimenti delle due ragazze, le quali non si sono mai perse di vista e si spostavano sempre insieme per il negozio con atteggiamenti ambigui, le hanno bloccate all’istante e non hanno esitato a chiamare il 112.

Arrivati immediatamente sul posto, i militari hanno subito identificato i tre giovani. La donna, con precedenti per lo stesso reato, aveva già riconsegnato due dei capi di abbigliamento sottratti all’attività commerciale e i relativi dispositivi antitaccheggio.
Il successivo sopralluogo effettuato dai militari ha permesso di ritrovare, in uno dei camerini del negozio, un cartellino evidentemente rimosso dalla donna e dalla sua complice riconducibile ad uno dei capi di abbigliamento rubati.

Straniti dal fare dei ragazzi e visti i precedenti della donna, i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione della loro auto e, all’interno del portabagagli, hanno trovato altra merce tra cui maglioncini, felpe, pantaloni, capi rubati in un altro esercizio commerciale, ovvero “Shopping dell’usato 2” di via Dell’Agricoltura di Viterbo.

Inoltre, nella borsa che la donna portava a tracolla, sono state rinvenute un paio di forbici lunghe 26 centimetri utilizzate dalle ragazze per rimuovere i dispositivi antitaccheggio.
Infine, la merce rubata è stata successivamente restituita ai rispettivi esercizi commerciali.