Sagra delle castagne a Soriano, verso la scelta del Palio

Il 12 settembre la decisione della giuria. Le opere in concorso esposte all'ufficio turistico

SORIANO – Con il mese di settembre si avvicina la Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino. La cittadina si sta preparando all’edizione numero 52 della grande manifestazione storico-rievocativa che per tre weekend di ottobre, oltre all’anteprima del 22 settembre, tornerà ad attirare visitatori da tutta Italia e oltre. La manifestazione è organizzata dall’Ente Sagra delle Castagne, presieduto da Antonio Tempesta, in collaborazione con il Comune di Soriano nel Cimino.

Una fase importante nell’avvicinamento alla festa è la scelta del palio che il prossimo 6 ottobre, al termine del torneo degli arcieri e della giostra dei cavalieri, sarà assegnato alla contrada vincitrice. I palii partecipanti al concorso artistico, esposti dallo scorso 29 agosto presso l’ufficio turistico in Piazza Vittorio Emanuele II (orari lunedì-venerdì 10-12, sabato-domenica 10-12.30 e 16-18), il 12 settembre saranno valutati da una giuria composta da artisti, esperti e rappresentanti dell’Ente Sagra delle Castagne e dell’amministrazione comunale.

Con la Sagra delle Castagne tornano i tradizionali appuntamenti che caratterizzano la manifestazione: oltre al suddetto Palio, il Corteo Storico, il Convivium Secretum (gara enogastronomica in costume tra le quattro contrade, 18 ottobre), i giochi popolari, la rievocazione “Soriano tra storia e leggenda”, il Premio nazionale Vojola d’oro. E poi le esibizioni degli Sbandieratori e degli Spadaccini, altri spettacoli rievocativi, conferenze sulla storia locale, presentazioni di libri, mostre d’arte, mercatini e tanto altro ancora.

L’Ente Sagra è al lavoro per apportare alcune novità e per promuovere sempre più la festa, facendola conoscere in tutta Italia e facendo vivere ai turisti un’esperienza immersiva nel passato. Il 6 ottobre, presso le quattro contrade sorianesi – Papacqua, Rocca, San Giorgio, Trinità – debutterà “Vita nella Civitate de Suriano”, con la rappresentazione di scene di vita quotidiana medioevale e rinascimentale.

“Tutto questo – commenta Antonio Tempesta, presidente dell’Ente Sagra – è possibile grazie all’impegno delle contrade, che non smettono mai di lavorare durante tutto l’anno per far crescere e migliorare la nostra festa. Anche quest’anno ci aspettiamo una grande affluenza di turisti: ormai il nostro motto, “non chiamatela solo Sagra”, lanciato nel 2018 dai due nostri speaker Mariapaola Mascellini e Gianni Luniddi, è diventato un tormentone a cui attenersi scrupolosamente”.

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