Sagre dell’anima

0

23 luglio 2018
XVII domenica del Tempo Ordinario – anno B

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,1-15)

Dopo questi fatti, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade, e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?».

Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere».

C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo.

SAGRE DELL’ANIMA

In questo periodo dell’anno città e paesi sono animati da eventi e sagre dove hai la possibilità di saziare ogni tipo di appetito alimentare. Il tuo corpo gode davvero di tanta attenzione ma la tua anima rimane troppo spesso a digiuno, addirittura abbandonata in uno stato di perenne fame. Dio non ti chiede di rinunciare al divertimento e alla gioia di festeggiare ma ti ricorda che non devi dimenticare di nutrire la più nobile, preziosa ed eterna parte di te, con il giusto cibo di cui necessita e che per di più è gratis! “Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia? Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti!” (Is 55, 1-2).

Come nelle feste tra amici, dove ognuno porta qualcosa e si condivide con gli altri, così che tutti possono saziarsi di cibi diversi e si moltiplica la gioia e l’allegria, allo stesso modo abbi il coraggio e la volontà di condividere anche le cose belle, umane e spirituali, per saziare la tua e l’anima degli altri, confidando che Dio moltiplicherà quei pochi pani e pesci rendendoli abbondanti oltre ogni desiderio.

Alcuni di questi cibi spirituali ce li ricorda San Paolo nella seconda lettura di oggi: umiltà (non vantarti e non pensare di essere meglio degli altri), dolcezza e magnanimità (rispetta tutti e sii disponibile e generoso ad aiutare chiunque), pazienza nelle difficoltà e nelle incomprensioni, sempre pronto al dialogo per superare ogni divisione, raggiungere il perdono e ritrovare la comunione e la pace.

Diventa tu stesso promoter di questi eventi di bellezza e profondità, allenando e mostrando i tuoi talenti di bene, perché tu e tutti possano sperimentare la gioia della sazietà del cuore e dell’anima.

Buona domenica, d Rossano e d Paolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.