Sale in zucca

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V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Dal Vangelo secondo Matteo (5,13-16)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore.

SALE IN ZUCCA

“Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra” (Col 3,1-2).
Con questa accorata esortazione, San Paolo si rivolge alla comunità dei Colossesi ricordando loro che un’autentica vita cristiana nasce dalla conversione della mente e del cuore, che si devono rivolgere alle cose del Cielo.
Perché la nostra vita possa splendere della luce di Cristo e illuminare chi ci sta intorno, è fondamentale partire dalla conversione dei pensieri e dei desideri, ordinandoli alla volontà di Dio, scegliendola come punto di riferimento e vivendola con gioia, per divenire veri discepoli e testimoni di Cristo, in ogni cosa.

Quando un credente riesce, con l’aiuto dello Spirito santo e della grazia, a compiere in ogni cosa che fa il bene secondo Dio, diviene come una luce nell’oscurità, come una stella che aiuta gli altri a non smarrire la retta via, e li aiuta a ritrovarla se si sono allontanati e persi.
“Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo…” (At, 3,6): si può donare solo ciò che si possiede. Per donare luce dobbiamo prima riempirsi di essa, per divenire capaci di dare agli altri il sapore di Dio, dobbiamo prima “insaporirci” di Lui, scegliendo e vivendo le cose del Cielo.

Convinciamoci di questo, solo se abbiamo il sale di Dio in zucca la nostra vita inizia a cambiare in meglio e possiamo realizzare la nostra vocazione di testimoni e apostoli della luce.
Il brano del profeta Isaia oggi proclamato ci invita ad avere in mente e nel cuore la carità, a preoccuparci e prenderci cura non solo della nostra famiglia e dei nostri parenti ma a condividere ciò che abbiamo con chi è nel bisogno: anche se siamo poveri possiamo sempre donare tempo e attenzione agli altri.
Possiamo essere poveri di tutto ma non ci accada mai di mostrarci poveri di amore!


Buona domenica
Don Rossano