Scoperta piantagione di marijuana, arrestati due fratelli romani

GROTTE SANTO STEFANO – Circa 270 piante di canapa indiana alte quasi tre metri, sono state individuate e sequestrate dai carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo. I militari hanno arrestato due fratelli romani, di 31 e 38 anni, incensurati, impegnati nella cura dell’illegale coltivazione. La vasta piantagione è stata scoperta in una zona rurale della frazione Grotte Santo Stefano di Viterbo, con l’ausilio degli elicotteri dell’Arma, realizzata su un appezzamento di terreno recintato adeguatamente per evitare occhi indiscreti e attrezzato con un sistema di irrigazione e con annesso agricolo utilizzato come essiccatoio delle piante di canapa.

I due sono stati bloccati dai carabinieri a seguito di appostamenti e pedinamenti in una indagine contro lo spaccio di sostante stupefacenti. Da una successiva perquisizione del domicilio a Ostia dei due fratelli, i militari hanno inoltre rinvenuto e sequestrato 700 grammi di marijuana provenienti dalla piantagione viterbese e destinati allo spaccio.

Gli accertamenti svolti hanno permesso di stabilire che i due, nel 2016, avevano acquistato il terreno in Grotte Santa Stefano con l’unico scopo di realizzare la piantagione di canapa e quindi avviare un’importante attività di spaccio di droga per risolvere i propri problemi economici. I due fratelli sono stati arrestati e tradotti presso il carcere Mammagialla a disposizione della Procura della Repubblica di Viterbo. Il terreno, inoltre, è stato sottoposto a sequestro in vista di una possibile confisca.

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