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Lazio

Il bollettino: 214 nuovi casi nella Tuscia

CORONAVIRUS
Sul litorale cinque casi a Tarquinia e uno a Montalto di Castro. In totale i casi nella Tuscia salgono a 2.338 di cui 67 sono i casi accertati in strutture extra Asl. Sono invece 18 oggi i nuovi pazienti negativizzati e 681 in totale i guariti

«Se tu non mi dai i soldi dico tutto a tua moglie»

MONTALTO DI CASTRO – Pressioni, minacce e ritorsioni a sfondo sessuale a tal punto da tenere sotto ricatto un anziano di 76 anni, avvolto nel terrore di essere etichettato in un’azione mai compiuta. Così il sodalizio criminale agiva a Montalto, fermato a seguito dell’operazione di polizia e carabinieri avvenuta alle prime luci dell’alba di sabato. Cinque le persone incriminate, di cui tre sono state arrestate: una coppia di romeni, lei 25 anni (finita ai domiciliari), il marito connazionale trentenne e un pluripregiudicato del luogo. Obbligo di firma invece per altre due persone che al sodalizio avrebbero avuto un ruolo più marginale. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la banda puntava ai pensionati con l’intento di ricattarli mandando avanti la donna che aveva il compito di attirare la sua attenzione anche in modi un po’ spinti. Poi una volta sola con l’anziano di turno, lo accusava di violenza sessuale.

Le indagini, coordinate dal pm Valentina Zavatto della procura di Civitavecchia, e dirette dal vice questore Gina Cordella, sono iniziate nel maggio scorso, quando la giovane romena si è presentata al pronto soccorso di Tarquinia affermando di avere subito una violenza sessuale nei confronti dell’anziano 76enne. Da qui la denuncia in commissariato che ha avviato il protocollo in collaborazione con i carabinieri di Montalto. Il pensionato nel frattempo subiva estorsioni, minacce da parte dei complici della donna: «Se tu non mi dai i soldi dico tutto a tua moglie». Denaro in cambio del silenzio, circa mille euro che la vittima ha ceduto per timore di rovinare la propria reputazione, e che ne avrebbe dovuti consegnare in seguito altri cinque. L’uomo, sotto pressione, e immerso nel terrore, si è barricato in casa tanto che gli agenti intervenuti per ascoltarlo hanno richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco per aprire la porta. Alla luce dei fatti l’indagine ha poi preso un’altra piega, evidenziando che dietro quella denuncia di violenza sessuale si nascondevano in realtà estorsioni e minacce ai fini di sottrarre denaro nei riguardi della vittima.

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