Separazioni e divorzi, procedure più snelle

0
L'Avvocato Marco Fedele
L’Avvocato Marco Fedele

Quante volte si è parlato di divorzio breve? Quante volte ci siamo lamentati della lentezza dei tribunali per ottenere una separazione o un divorzio?

Il Decreto Legge 132/2014, denominato Decreto Giustizia, ha risposto a questi interrogativi.

In materia di separazione e divorzi, infatti, ha introdotto importanti novità per smaltire il carico di lavoro che hanno i tribunali, scrivendo una nuova procedura che permette ai coniugi di definire il loro rapporto matrimoniale velocemente e al di fuori delle aule giudiziarie.

E questa possibilità, diversamente dalla prima stesura della norma, è stata estesa anche ai coniugi che hanno figli minorenni, o figli maggiorenni con invalidità grave ex L. 104/1992 o comunque figli non economicamente autosufficienti.

Marito e moglie, quindi, potranno separarsi consensualmente, o divorziarsi oppure modificare le condizioni della loro separazione o del loro divorzio mediante questa nuova procedura chiamata “negoziazione assistita”.

Come funziona questa procedura?

I coniugi, assistiti da un avvocato ciascuno, possono raggiungere un accordo scritto sulle condizioni di separazione o divorzio, da trasmettere al Procuratore della Repubblica presso il tribunale competente. Il Procuratore, dopo aver accertato che l’accordo non contenga irregolarità e che risponda all’interesse dei figli ove presenti, comunicherà agli avvocati il proprio nulla osta o l’autorizzazione. La procedura, quindi, sarà conclusa dagli avvocati i quali entro i successivi 10 giorni provvederanno a consegnare l’accordo all’ufficiale dello Stato Civile presso il Comune ove il matrimonio è stato celebrato o trascritto.

Terminate queste operazioni i coniugi saranno legalmente separati, o divorziati, a secondo della procedura avviata.

Anche nelle ipotesi in cui i coniugi siano già separati o divorziati, e vogliano semplicemente modificare le condizioni della loro separazione, potranno seguire la procedura sopra descritta senza recarsi in tribunale.

Vi è di più

La stessa normativa, all’art. 12, offre ai coniugi che non abbiano figli, e che non debbano regolare alcun accordo di natura economica (come, ad esempio, per l’assegno di mantenimento) la possibilità di separarsi, o di divorziarsi o di modificare le condizione della loro separazione o divorzio, addirittura senza l’assistenza di un avvocato.

I coniugi, in queste ipotesi, potranno rivolgersi direttamente al sindaco del Comune ove il matrimonio è stato celebrato o trascritto, oppure del Comune di loro residenza, dichiarandogli oralmente la loro volontà di separarsi o divorziarsi. Il sindaco dovrà recepire tale volontà e compilare un accordo scritto da trascrivere nei registri dello Stato Civile; dopo trenta giorni i coniugi dovranno ritornare dal sindaco per confermare il loro accordo e sottoscriverlo. A questo punto la procedura è terminata ed i coniugi saranno finalmente separati/divorziati.

Nelle ipotesi di richiesta di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio, però, i coniugi non avranno bisogno di tornare una seconda volta dal sindaco in quanto l’accordo sarà immediatamente sottoscritto e la procedura terminerà in quella sede.

Nella speranza che le separazioni coniugali e i divorzi avvengano in maniera sempre più consapevole, e che non si interpreti questa semplificazione come un percorso troppo facile per porre fine al progetto matrimoniale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.