Sequestrate 53mila uova nel viterbese

I sequestri sono scattati a seguito di controlli sulla contaminazione da Fipronil

VITERBO – Migliaia di uova sono state sequestrate dai carabinieri del Nas a seguito di controlli su tutto il territorio nazionale. L’attività dei militari ha fatto emergere la contaminazione di Fipronil, un insetticida utilizzato impropriamente in alcuni allevamenti. Nel viterbese sono state sequestrate 53mila uova destinate ad uso umano e 32mila uova ad uso animale. Sono invece 6mila le uova sequestrate ad Ancona in un allevamento di 12mila galline.

Le prime verifiche sono iniziate nella prima metà di agosto, a seguito dell’attivazione del sistema di allerta europeo (Rasff) per la presenza, nel circuito commerciale di alcuni Paesi del Nord Europa, di uova e prodotti derivati, risultati contaminati dall’insetticida, il cui uso è vietato negli allevamenti di animali impiegati per produzioni alimentari destinate al consumo umano.

Il Ministero della Salute, autorità nazionale e punto di contatto italiano per la sicurezza alimentare, ha da subito predisposto un piano di verifiche articolato su più fasi.
Una prima azione ha riguardato il rintraccio di prodotti pericolosi o sospetti provenienti dall’estero, eseguita in coordinamento tra i carabinieri del Nas, gli Uffici di sanità veterinaria in area doganale, gli Uvac (Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari), le Regioni e le Asl, al fine di intercettare e bloccare le merci sospette prima della loro distribuzione.
Una seconda fase sta interessando un monitoraggio sull’intera filiera del comparto degli ovoprodotti, dagli allevamenti di galline ovaiole e centri di imballaggio delle uova, fino ai prodotti finiti presenti in vendita nei supermercati, passando per gli ovoprodotti e i semilavorati utilizzati nel settore alimentare, includendo anche la carne di pollo.

 

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