Sequestrato deposito di armi illegali, tutti denunciati

Operazione dei carabinieri: trovate in un magazzino oltre 10mila armi destinate alla vendita online, oscurati due siti internet

ACQUAPENDENTE – Spray antiaggressione, tirapugni, coltelli, pugnali e katane. Tutte armi reperibili online e immagazzinate in un deposito nel comune Viterbese, che è stato posto sotto sequestro preventivo dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Montefiascone e della stazione di Acquapendente. I militari hanno anche oscurato due siti internet che risultavano riconducibili ad un società avente sede in Romania.

Sono stati denunciati alla procura della Repubblica il titolare di una ditta e i suoi collaboratori per la vendita on-line di armi proprie, senza essere in possesso della specifica licenza, nonché armi la cui vendita è assolutamente vietata in Italia.

Il titolare, una persona nota alle forze dell’ordine, nel febbraio del 2017 era già stato coinvolto in un’analoga attività svolta dalla Guardia di finanza. I carabinieri hanno eseguito quindi una perquisizione nell’immobile di Acquapendente, risultato anche costruito abusivamente, rinvenendo numerosi pacchi pronti per essere spediti in varie parti d’Italia: ordini di acquisto e materiale di imballaggio. Nella circostanza è stato sottoposto a sequestro sia l’immobile che tutto il materiale in esso custodito, più di 10mila armi.  A seguito di tale provvedimento la direzione delle indagini è stata assunta dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Viterbo, Paolo Auriemma, che ha disposto una consulenza tecnica al fine di appurare la natura del materiale oggetto del sequestro.

Tra gli spray antiaggressione alcuni contenevano una miscela superiore a quella stabilita dalla norma (20 ml) e anche la percentuale di aggressivo chimico disciolto era superiore ai limiti previsti (10%). Altre bombolette invece contenevano gas lacrimogeno (orto-clorobenzilden-melanonitride) che può essere usato esclusivamente dalle forze di Polizia e di cui in Italia è fatto divieto assoluto di vendita.

Per quanto riguarda i taser, si tratta di strumenti con un forte potenziale offensivo, in dotazione alla Polizia americana, che proiettano due piccoli dardi collegati tramite dei fili al resto del dispositivo, il quale produce una scarica elettrica ad alta tensione determinando, attraverso la contrazione dei muscoli, l’immobilizzazione della vittima.

In molti casi i taser hanno causato direttamente o contribuito a causare la morte per arresto cardiaco. A seguito di tale importante riscontro tecnico, il giudice per le indagini preliminari ha emesso, su richiesta del pubblico ministero, l’emissione del decreto di sequestro preventivo mediante l’oscuramento delle pagine dei siti internet dedicate alla vendita di tali armi.

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