“Si tratta della quinta vittima tra i cantieri dall’inizio dell’anno”

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PESCIA ROMANA – “Chiediamo interventi urgenti per rafforzare i sistemi di controllo nei cantieri. Più risorse per la prevenzione e per la formazione dei lavoratori, più investimenti e personale ispettivo per la lotta al lavoro nero e alle irregolarità, più controlli e sanzioni”. Lo affermano Stefano Macale, segretario generale della Filca Cisl del Lazio e Fabio Turco segretario generale della Filca Cisl Viterbo-Rieti a seguito della morte di Luciano Pacioni, l’operaio di 62 anni caduto in uno scavo in un cantiere sabato 13 giugno a Pescia Romana.

Fabio Turco
Fabio Turco

“Soltanto cosi – aggiungono i due segretari – si possono limitare la strage di vite umane che ogni giorno si consuma nei cantieri. Si tratta della quinta vittima tra i cantieri dall’inizio dell’anno. Dal 1 gennaio 2003 sono stati 182 gli operai che nel Lazio hanno perso la vita in edilizia. Come sindacato da anni denunciamo le condizioni di lavoro sempre più insicure e precarie, dove le aziende per risparmiare riducono i costi del lavoro e della sicurezza. Inoltre – concludono i due portavoce – come si fa a non modificare la legge Fornero sull’età pensionabile? Molti incidenti tra i cantieri, come quello di ieri, coinvolgono lavoratori con oltre 60 anni di età. E’ assurdo che a quell’età si possa ancora lavorare in edilizia”.