Spacciava droga durante il lockdown, arrestato pusher a Viterbo

Gli acquirenti, di età compresa tra i 17 ed i 27 anni, provenivano da Viterbo e da altri paesi limitrofi

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VITERBO – I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Viterbo hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa nei confronti di un giovane spacciatore, richiesta nel contesto delle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Viterbo.

Le indagini, iniziate nel mese di giugno, quando il giovane spacciatore era stato sorpreso dai carabinieri a Valle Faul mentre cedeva marijuana ad un giovane acquirente del luogo, venendo quindi arrestato in flagranza, hanno rilevato almeno una cinquantina di episodi di spaccio nei confronti di giovanissimi per lo più minorenni.

Nel corso della successiva perquisizione è stato trovato ulteriore stupefacente di tipo marijuana, ma anche cocaina e tutto l’occorrente per l’attività di spaccio. Le successive indagini hanno consentito di acclarare che l’episodio non era isolato, ma che esisteva un giro di giovani assuntori dei quali veniva ricostruita la complessa rete di relazioni.

Nel corso dell’indagine sono state accertate più di cinquanta cessioni di marijuana ed hashish nel contesto un’attività fiorita in pieno lockdown, con episodi compresi tra marzo e giugno di quest’anno, ma nata appena prima della chiusura delle scuole. Gli acquirenti, di età compresa tra i 17 ed i 27 anni, provenivano da Viterbo e da altri paesi limitrofi come Vitorchiano, Vetralla e Vasanello.

Lo spacciatore, dopo la forzata chiusura delle scuole dove aveva concentrato la sua attività, si era spostato in altre zone del centro, che cambiava spesso comunicando di volta in volta con i giovani acquirenti sui social network. Per non essere individuato ha sfruttato i parcheggi di via Faul e vari luoghi defilati del centro storico come ad esempio la zona retrostante al Palazzo Papale, le impalcature dei cantieri insistenti in via Sant’Antonio e in prossimità delle scalette di via Valle Piatta.

Durante il lockdown parte delle attività si sono spostate al quartiere Carmine o addirittura presso la sua abitazione. Nel corso dell’esecuzione del provvedimento cautelare sono state eseguite delle perquisizioni con l’ausilio dell’unità cinofila del Nucleo di Roma. Il soggetto al termine delle formalità di rito è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.