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Spaccio di droga nei boschi al confine tra Scansano e Magliano in Toscana, due arresti

La cocaina, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato ai pusher decine di migliaia di euro. I due uomini sono ora detenuti presso il carcere di Grosseto

Un’attività criminale, perlopiù condotta da pusher di origine nordafricana, che è proseguita nonostante il lockdown e che questa volta ha interessato una zona a cavallo dei Comuni di Magliano in Toscana e Scansano, dove i militari della Compagnia lagunare hanno effettuato nei giorni scorsi numerosi sequestri a carico di tossicodipendenti della provincia.

Nel tardo pomeriggio di ieri, i militari della Aliquota Radiomobile della Compagnia di Orbetello, nel corso di un ordinario servizio di pattuglia lungo la S.P. 146 Aquilaia, in un tratto al confine dei comuni di Scansano e Magliano in Toscana, hanno intercettato una autovettura che viaggiava a velocità sostenuta con a bordo due uomini, di cui uno di nazionalità straniera.

Immediatamente, i militari dell’Arma, per le contingenti circostanze di luogo e di tempo, ritenendo gli occupanti del veicolo potenziali soggetti di interesse operativo, li hanno repentinamente raggiunti e sottoposti a controllo di polizia.

M.A., 40enne grossetano, pregiudicato per reati di varia natura e J.B., 37enne marocchino, pluripregiudicato per reati specifici connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, irregolare sul territorio nazionale hanno subito mostrato un certo nervosismo alla vista dei militari dell’Arma, i quali hanno proceduto a una accurata perquisizione personale e veicolare che ha permesso di rinvenire un involucro in cellophane contenente un ingente quantitativo di droga: circa 120 grammi di cocaina pura suddivisa in piccoli blocchi, pronta per essere tagliata.

Un quantitativo che avrebbe permesso di confezionare centinaia di dosi e far fruttare ai pusher un ricavo di decine di migliaia di euro. Oltre alla droga, i militari hanno sequestrato ai due uomini banconote di diverso taglio per una somma complessiva di circa 350 euro, verosimile provento dell’attività delittuosa.

Per i due uomini è scattato l’arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e dopo essere transitati dal Comando Compagnia di Orbetello per le formalità di rito, sono stati tradotti presso il carcere di Grosseto a disposizione della autorità giudiziaria.

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