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mercoledì 29 Settembre 2021

I due giovani sorpresi dagli agenti hanno ingoiato la droga e sono stati trasferiti in elicottero al Policlinico Gemelli di Roma

Spaccio nei boschi di Montalto e Tarquinia, arrestati due minori

Spacciavano eroina e cocaina tra la boscaglia di Montalto, Tarquinia e Canino i due minori di origini tunisine arrestati ieri dagli agenti del commissariato di piazza Trento e Trieste. Le indagini dei poliziotti hanno permesso di scoprire la preoccupante attività criminale dei due, ricostruendo i loro spostamenti e il modus operandi per spacciare la droga.

Con una particolare tecnica, infatti, sostavano per l’intera giornata all’interno dei boschi del litorale, inviando la loro posizione tramite l’applicazione whatsapp ai loro clienti.

Nel luogo esatto indicato, tra i cespugli, venivano consegnate le dosi, sempre con il riparo della recinzione in filo spinato. Tale precauzione gli permetteva loro di guadagnare un vantaggio sull’eventuale tentativo di cattura da parte dei poliziotti in borghese.

Dopo giorni di appostamenti e captazione delle georeferenze inviate dagli spacciatori, è scattato il blitz da parte degli agenti della Polizia di Stato di Tarquinia che sono riusciti a cogliere in flagranza i due ragazzi stranieri, i quali, sorpresi con gli involucri di droga in una mano e una bottiglia di acqua nell’altra, fulmineamente hanno ingoiato la sostanza stupefacente mettendo a rischio la propria vita.

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Dopo la cattura gli stessi sono stati immediatamente trasportati al pronto soccorso degli ospedali di Tarquinia e Viterbo e successivamente trasfriti in elicottero al Policlinico Gemelli di Roma piantonati in stato di arresto.

I Poliziotti hanno recuperato, oltre a circa mille euro, in banconote di vario taglio, quale profitto dello spaccio, le 16 dosi di eroina e cocaina già confezionate, espulse al termine del loro percorso intestinale dai tunisini. Sono poi stati associati al carcere minorile, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Roma.

Le indagini, ancora in corso, hanno permesso di fare una mappa circostanziata degli assuntori e fornire spunti per l’individuazione dell’intera rete di spaccio.

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