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sabato 17 Aprile 2021

Stalking: “Una vittima su tre presenta denuncia”, attivato lo sportello d’ascolto integrato SAI Onlus

VITERBO – “Sensibilizzare i cittadini attraverso una campagna d’informazione itinerante che toccherà 10 comuni della Provincia di Viterbo. E’ questo lo scopo del servizio S.A.I. …noi ci siamo contro lo stalking. Un servizio offerto alle vittime di comportamenti persecutori e violenza psicologica da professionisti volontari, psicologi, medici e avvocati dello Sportello di Ascolto Integrato – SAI ONLUS‘”. A dichiararlo Massimo Pistilli, Presidente del SAI Onlus nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che si è tenuta martedì 23 marzo presso la Fondazione Carivit di Viterbo.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno della Fondazione Carivit e della Banca di Viterbo, ai comuni di Acquapendente, Bolsena, Castel Sant’Elia, Celleno, Civitella d’Agliano, Latera, Lubriano, Marta, Tarquinia, Vallerano che hanno accolto l’iniziativa. Grazie infine al McDonald che ha messo a disposizione i suoi spazi per ospitare lo sportello itinerante a Viterbo, e alla Backstage Academy per il supporto tecnico logistico.

La conferenza stampa di presentazione dello sportello SAI
La conferenza stampa di presentazione dello sportello SAI

“Il drammatico problema della violenza esercitata sulle donne, sui giovani e non solo – ha detto il presidente Pistilli – ha convinto i volontari del S.A.I Onlus a focalizzare la loro azione di assistenza e supporto sulle problematiche legate allo stalking e al cyberstalking di cui sempre più giovani oggi sono vittima”.

“Secondo una ricerca effettuata dall’osservatorio nazionale stalking – ha sottolineato il dottor Paolo Dattilo, psicologo e psicoterapeuta coordinatore dello sportello – in Italia nel 2002 su un campione di 9.600 soggetti di età compresa tra i 17 e i 70 anni, il 20% ha subito atti persecutori. Le vittime erano prevalentemente donne (70%)”.

Il servizio consiste in un colloquio di consultazione che può essere seguito, qualora l’utente ne faccia richiesta, da un massimo di 3 colloqui psicologici focalizzati su temi specifici e in forma di sostegno. Durante i colloqui viene condotta un’analisi della domanda di aiuto e un inquadramento specifico del problema.

“Uno dei problemi più grandi della problematica dello stalking – continua– il coordinatore Paolo Dattilo – risiede nel sommerso, per questo motivo l’ascolto e l’orientamento sono fondamentali. Solo una vittima su tre infatti presenta denuncia. Le motivazioni sono spesso multi determinate. Nel 33% dei casi la vittima teme di non essere creduta, una su quattro paventa l’esacerbarsi delle reazioni violente del persecutore congiuntamente alla percezione di non essere tutelata, infine un caso su cinque vorrebbe aiutare lo stalker a guarire”.

La campagna di sensibilizzazione verrà inaugurata il 19 aprile e si concluderà il 28 giugno. “Un servizio di vero e  proprio  supporto al sociale – conclude Pistilli – con un occhio attento a coloro che vivono situazioni di ristrettezza economica a cui lo sportello garantisce assistenza (anche domiciliare per i portatori di handicap), sostenendo per tutti il diritto di vivere una vita lontani dalla violenza, in piena autonomia e in situazione di benessere”.

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