Stop a bar e ristoranti dalle ore 18, la bozza del nuovo dpcm

In via di definizione il nuovo dpcm che entrerebbe in vigore da lunedì 26 ottobre

ROMA – Il Presidente del Consiglio nella giornata di domenica potrebbe firmare il nuovo dpcm per contrastare, con ulteriori restrizioni, la diffusione del Covid sul territorio nazionale.

Secondo fonti del Governo, il testo, ancora in corso di definizione e soggetto a possibili modifiche, andrà a definire le nuove misure anticovid che entreranno in vigore dal 26 ottobre e fino al 24 novembre.

Dalla bozza del nuovo dpcm queste le misure su cui si sta discutendo:

Spostamenti
Possibilità di limitare gli spostamenti tra le Regioni mentre, secondo quanto prevede la bozza, “è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”. 

Limitazioni alla ristorazione
Tra le misure che il governo intende adottare ci sarebbero, per ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie, la sospensione dell’attività la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sarebbero consentite dalle ore 5 fino alle 18. 

Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitaria. È consentita fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. 

Stop a teatri, cinema, casinò 
Sempre secondo quanto prevede la prima bozza del Dpcm, “sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto”.

Scuola
L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione – materna, elementari e medie – e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza. Mentre per le scuole superiori la bozza del nuovo dpcm prevede una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.

Possibile chiusura delle piazze dalle 21
Il governo ipotizza un provvedimento di chiusura delle aree pubbliche “strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”.

Il governo precisa che la bozza con le nuove misure anti-Covid è in via di definizione e potrebbe subire ulteriore cambiamenti.

Secondo quanto si apprende, ci sarebbe anche uno stop all’attività di palestre, piscine e sale giochi.

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