Tarquinia: Bacciardi appoggia la gestione Bordo-FI

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TARQUINIA – “Ho ritenuto di accettare l’invito rivoltomi da Daniela Bordo a mettere a disposizione la mia esperienza di imprenditore con sensibilità politica perché sono rimasto profondamente colpito dalla motivazione e dalla diversità di approccio che stanno mettendo nello start up della gestione commissariale di Forza Italia, presentandola come un partito ‘aperto’ a quanti, tra i cattolici, liberal-democratici, socialisti umanitari e riformisti di Tarquinia, abbiano voglia di rivivere lo stesso entusiasmo e il senso di libertà del ‘94 con la discesa in campo di Berlusconi”. Così Renato Bacciardi, che appoggia la gestione Bordo-FI.

“Mi ha colpito – aggiunge – particolarmente la lucidità della loro analisi alla base della voglia di rilancio del partito: la fiducia del cittadino nella politica si può riconquistare solo costruendo attorno alla normale ‘ingenuità’ della gente comune la corazza della competenza, del rispetto delle persone, dell’onestà e della perseveranza dell’azione. In sostanza propongono un progetto di trasformazione della politica mettendo al centro il cittadino con i suoi meriti e i suoi bisogni.

Non nascondo di essere stato lusingato dall’invito a guidare il processo di crescita di questi volti nuovi – continua Bacciardi – non usurati dalla demotivazione e con alcune lusinghiere ‘eccellenze’ nel campo della cultura e della programmazione dello sviluppo territoriale.

E mi ha stupito la loro lontananza dalle solite liturgie di corteggiamento politico del tipo “se vieni con noi ti diamo questo….”.

Queste persone dichiarano di non volere nulla neppure per loro: sono solo interessate a scrivere il loro nome sotto a quello che io a Tarquinia considererei un test sulla possibilità di cambiare.

Mi ha trovato concorde il loro ragionamento, continua Bacciardi: “se tutti sono uniti nella riflessione che dopo la pandemia nulla sarà più come prima,perché dovrebbero esserlo solo i partiti?”

Ma poiché la curiosità è spesso intrisa di sospetto ho voluto verificare con due autorevoli parlamentari, Francesco Battistoni e Alessandro Battilocchio cui i nuovi dirigenti si ispirano, il tasso di credibilità ai loro occhi. E ho ricevuto una risposta confortante per Daniela e per il suo più stretto collaboratore, Carmelo Messina, e ancor più per i due parlamentari che hanno mostrato grande sensibilità al cambiamento.

E allora, lusingato, mi impegno a dare una spinta a tornare vincenti. Ma con una avvertenza: non stiamo mettendo in piedi una lista elettorale amministrativa; stiamo creando un ‘pensatoio’ per la somministrazione di idee e progetti per un nuovo modo di intendere la politica a livello nazionale e per offrire una ‘visione strategica’ per lo sviluppo del territorio a livello locale.

Un pensatoio con gli uomini migliori al servizio di tutti – conclude Bacciardi – amministratori inclusi se mostreranno interesse concreto alle nostre proposte, altrimenti sarà un determinato ‘governo ombra’ al servizio della città e della gente”.