Tartaruga marina ferita tratta in salvo nel porto di Civitavecchia

L'esemplare aveva conficcato un amo nella cavità orale

CIVITAVECCHIA – Brutta avventura, conclusasi fortunatamente a lieto fine, per un giovane esemplare di tartaruga marina caretta caretta, rinvenuta ferita all’interno del porto di Civitavecchia.

Il ritrovamento, particolarmente insolito, è avvenuto questa mattina ad opera del personale della ditta Seport, impegnato nelle operazioni di pulizia dello specchio acqueo portuale. Accortisi della presenza dell’animale, in evidente stato di disorientamento e con difficoltà natatorie, gli uomini della Seport lo hanno recuperato a bordo costatando la presenza di alcune lenze da pesca che lo avvolgevano assieme ad un amo conficcato all’interno della cavità orale.

I soccorritori hanno dunque avvisato i militari della Guardia costiera di Civitavecchia che, giunti in banchina, hanno immediatamente avviato tutte le manovre di primo soccorso necessarie per assicurare la sopravvivenza dell’esemplare, con il supporto di personale del Laboratorio di Oceanologia Sperimentale ed Ecologia Marina del porto di Civitavecchia.

Contestualmente, tramite la sala operativa della Guardia costiera di Civitavecchia è stata allertato il servizio veterinario dell’Asl –Roma nonché la rete di coordinamento regionale per il recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe marine (Tartalazio), con l’immediata attivazione del nucleo di pronto intervento costituito dai guardiaparco della riserva naturale regionale di Macchiatonda.

L’esemplare, una volta prelevato e messo in sicurezza, è stato trasferito presso il centro di terapia e riabilitazione della stazione zoologica “A.Dohrn” di Portici (Napoli), dove riceverà tutte le cure del caso.

Grazie alla virtuosa collaborazione tra Guardia costiera, servizi portuali ed enti regionali è stato quindi possibile dare una seconda possibilità ad un esemplare marino protetto, simbolo della biodiversità dei nostri mari.
La Guardia costiera ricorsa, infine, che in caso di ritrovamento di esemplari di specie marine protette in difficoltà, di contattare immediatamente il numero blu 1530.

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