Termovalorizzatore, il “No” unanime in Consiglio comunale contro il mega impianto di rifiuti

Tre ore di interventi in una sala gremita di persone contro il termovalorizzatore a Tarquinia

TARQUINIA – Un Consiglio straordinario in cui la parola “Basta” è stata la più ascoltata in una sala gremita di persone, che hanno partecipato ad una assise durata circa tre ore ieri pomeriggio nel palazzo comunale della cittadina etrusca. “Basta a siti industriali di rifiuti”; “Basta a tutte quelle azioni che possano recare danno alla salute della popolazione”.

Il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi e il primo cittadino di Civitavecchia Ernesto Tedesco hanno guidato il Consiglio comunale congiunto, in cui erano presenti anche onorevoli e sindaci del comprensorio per ribadire un categorico “No” all’ipotesi della realizzazione di un termovalorizzatore in località Pian D’Organo-Pian dei Cipressi al confine con Civitavecchia.

“Questo territorio ha già dato – ha detto nel suo intervento il sindaco Giulivi -. La cosa più importante è la salvaguardia della vita umana, dunque il nostro interesse è quello. Finché io sarò sindaco di Tarquinia combatterò tutto ciò che è nocivo e minaccia la salute e il territorio. Faremo tutte le battaglie possibili”.

Gli ha fatto eco il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco: “Questo tipo di iniziative – ha detto Tedesco – sono scellerate. Immaginare la realizzazione di un impianto in cui si prospettano 500mila tonnellate di rifiuti, è qualcosa di abberrante. Inoltre in un’area assolutamente importante per le nostre città, dove sono presenti struttre ricettive, turistiche e di divertimento”.

Fondamentali anche gli interventi dell’ingegnere Achille Cester che ha parlato delle carenze tecniche del progetto e del dottor Giovanni Ghirga che ha spiegato i rischi per la salute delle persone legati ad un impianto di una simile portata.

La parola è passata anche a onorevoli e consiglieri che hanno confermato i loro dubbi al progetto. Il sindaco di Montalto, Sergio Caci, ha evidenziato la “scorrettezza della Regione Lazio, che non ha segnalato al sindaco del territorio un progetto di una simile portata, rivolgendo un plauso al sindaco Giulivi per la scelta di far elaborare un documento di analisi tecnica. “La società A2A – ha detto Caci – ha presentato un progetto superficiale, così come emerso dalla relazione effettuata da una società incaricata dall’amministrazione Giulivi di esaminare il piano”.

Anche l’Università Agraria si è unita al “No” unanime alla realizzazione del termovalorizzatore a Tarquinia.
“Sosteniamo con forza la mozione portata in Consiglio comunale dal sindaco Alessandro Giulivi – ha detto il presidente dell’ente Sergio Borzacchi – per scongiurare un ipotetica installazione di un termovalorizzatore sul nostro territorio. I dati che sono stati illustrati in Consiglio comunale sugli effetti derivati dagli inceneritori sulla salute delle persone sono allarmanti.
Il nostro territorio ha già dato tanto in termini di servitù energetica con le centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro, oggi esprimiamo il nostro secco no a questo progetto scellerato calato dall’alto. Un alternativa valida é quella del potenziamento e ottimizzazione della raccolta differenziata, sappiamo che la nostra Regione sta crescendo molto in questo senso ed in particolare la nostra città che potrebbe essere un calofila trasformando i costi in introiti”.

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