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sabato 17 Aprile 2021

“Troppe deleghe nelle mani del sindaco”

MONTALTO DI CASTRO – Riceviamo e pubblichiamo – C’è un nuovo presidente del Consiglio comunale a Montalto di Castro, voluto e votato ieri dalla sola maggioranza, eletto dopo le dimissioni di Marco La Monica, ma ci sono anche tante, troppe deleghe trattenute dal sindaco, oltre a quella sull’agricoltura.

In pratica al neo assessore La Monica, ex Presidente del Consiglio, che subentra in Giunta al dimissionario Matteo Carmignani, vengono assegnate solo quelle al demanio, commercio, società partecipate e edilizia scolastica ed è quindi ufficiale che, non potendo il primo cittadino seguire tutte le importanti attività dei Lavori Pubblici e del Patrimonio abbia dato delega informale al suo segretario, Giovanni Corona, per sovraintendere all’assessorato.

E’ incredibile come Sergio Caci abbia saputo fare del primo dei non eletti della sua lista il dominus assoluto del nostro Comune. Uno stipendio fisso in staff, un telefonino di “servizio”, presenza come fosse un amministratore in tutte le sedi e iniziative istituzionali, uomo di riferimento per ogni azione interna ed esterna all’ente e ora anche “delegato” al settore economico e gestionale più importante del Comune. La sua presenza continua negli Uffici Comunali in questione è verificabile da chiunque, ogni giorno!

Non è, però, tanto ciò che fanno Caci e Corona ad indignarci, – ormai ci siamo quasi abituati -, quanto la muta arrendevolezza di chi i voti dai cittadini li ha presi davvero e sarebbe giusto che gestisse, per il mandato conferitogli dal popolo, quel settore. Ci indignano i silenzi di chi li ha sostenuti e senza alcuna obiettività continua a tacere anche di fronte a questo chiaro sfacelo politico, amministrativo e gestionale.

Ci indigna ancora di più la continua volontà di chi cerca di indebolire il nostro Partito e la nostra difficile opposizione in questo contesto, insinuando dubbi, alimentando chiacchiere, tessendo trame anche con redivivi del PD, facendo accordi sottobanco con componenti della Giunta Caci, magari anche avallati e sostenuti da strutture e personaggi più in alto.

A noi non interessa questo inutile ciarlare e queste lotte di potere: gli abbiamo dato fin troppo ascolto, consentendogli di impantanarci e rallentarci già per troppo tempo. Noi siamo l’opposizione. L’unica opposizione. L’unica che ci mette la faccia e che non si nasconde dietro ad associazioni ambientaliste finto apolitiche e movimenti senza statuto.

Consiglieri Comunali PD

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