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Truffatori in azione a Viterbo smascherati dalla Polizia di Stato

VITERBO – Nei giorni scorsi due commercianti all’ingrosso di Viterbo sono stati vittime di una truffa ben congeniata, ma gli autori sono stati smascherati e denunciati dalla Polizia di Stato. Si tratta di tre individui che si sono presentati presso una rivendita di vini e liquori acquistando diversi prodotti, poi pagati con un assegno bancario previo rilascio di regolare fattura.

La proprietaria del negozio all’ingrosso si è recata presso un istituto di credito per incassare l’assegno e qui la sorpresa: il titolo era scoperto in quanto  faceva riferimento ad un conto corrente da tempo dismesso. La donna si è recata immediatamente in questura per denunciare l’accaduto. Negli uffici della squadra mobile è stata però raggiunta da un telefonata della proprietaria di un negozio di informatica, che si era insospettita avendo da poco venduto, in cambio di un assegno, poi risultato scoperto, una notevole quantità di materiale, per un importo di 1500 euro a tre individui che, in forza della ragione sociale ricavata dalla fattura, si erano professati rappresentanti della rivendita di liquori. A questo punto la ricostruzione dei fatti, effettuata dagli uomini della squadra mobile, ha consentito di appurare che i tre, dopo essere usciti dall’ingrosso di vini e liquori, si erano recati presso la rivendita dei prodotti informatici prelevando merce a nome della ditta truffata.

Le immediate indagini dei poliziotti hanno portato a individuare un pregiudicato viterbese, sessantenne, quale l’autore delle truffe messe in atto unitamente al figlio e ad un altro soggetto. Gli agenti, a seguito delle perquisizioni svolte, sono riusciti a recuperare i prodotti informatici restituendoli alla proprietaria.

Il 60enne, dopo le formalità di rito, è stato denunciato per truffa, mentre sono al vaglio degli investigatori le posizioni degli altri due soggetti per eventuali responsabilità in qualità di complici.

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