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martedì 28 Settembre 2021

Tutti al mare, ma pochi in spiaggia: la stagione balneare tenta di partire

MONTALTO DI CASTRO – Tanta gente, ma poca sulla spiaggia. Primo weekend di giugno dopo il lockdown, che segna una stagione balneare dai mille interrogativi.

Per gli operatori turistici e balneari ci si è messo anche il maltempo: ieri il forte vento non ha permesso di prendere la tintarella, anche se alcuni villeggianti hanno voluto comunque trascorrere la giornata sotto l’ombrellone. Pranzo al sacco o servito dalle strutture turistiche che si sono organizzate alle nuove disposizioni anticontagio. Strisce in terra per garantire la distanza di un metro e indicazioni di entrata e uscita dai locali, oltre alla mascherina obbligatoria per gli operatori del settore e per la clientela da indossare negli spazi al chiuso.

Mare spiaggia MontaltoSi inizia ad abituarsi, anche se si dovrà fare i conti quando aumenteranno le temperature, ma la voglia di stare all’aria aperta è tanta, pertanto tutti a passeggio sul lungomare. Per quanto riguarda le prenotazioni di ombrelloni, lettini e sdraio, l’emergenza sanitaria pare che abbia portato i turisti a prenotare il posto per un periodo più lungo di tempo. “Abbiamo clienti che hanno telefonato per prenotazioni mensili o addirittura per tutta la stagione balneare”, dice un operatore del settore.

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Resta comunque fuori dai giochi la movida notturna. Con le disposizioni governative, quest’anno non si potranno realizzare eventi che possano portare assembramenti. Così anche le attività sulla spiaggia: per grandi e piccoli c’è la possibilità di fare il bagno – sempre a distanza di sicurezza – e prendere il sole con le dovute cautele; niente giochi di gruppo sull’arenile.

Sulle spiagge libere gli stuart stanno contingentando gli ingressi. Basta solo fornire nome, cognome e un numero di telefono per prenotarsi il posto al sole. Per un nucleo familiare non servono tutti i dati di ognuno, vanno bene solo quelli del capofamiglia.

Ci sono anche diverse alternative per trascorre la gita fuori porta. Il parco di Vulci, primo parco ad aprire nel Lazio dopo la “quarantena”, è stato infatti luogo di visita per molti. La scorsa settimana le necropoli e le aree naturalistiche sono state la meta preferita dei turisti.

 

 

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