“Siamo tutti cittadini dello stesso comune!”

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MONTALTO DI CASTRO – (r.p.) Dopo cinque anni e mezzo di amministrazione Caci, Montalto e Pescia sono davvero libere?

Una richiesta, una mancata risposta, un sollecito, un diniego, una nuova richiesta, e dopo ben tre mesi finalmente un nulla osta, ormai tardivo, con clausole che ci sembrano particolarmente ostacolanti… che ci sia negata la libertà di manifestazione del pensiero?

Ed è così che vi vogliamo raccontare di una nostra iniziativa che doveva avere luogo a cavallo tra la seconda e la terza settimana di Dicembre 2017 presso la sala comunale di S. Sisto (ex chiesa), che raccontasse la storia della Sinistra in Italia ed a Montalto di Castro. Un impegno che necessita di tempi di preparazione non brevi, motivo per il quale, il 04 di Ottobre del 2017, avevamo protocollato, negli uffici comunali preposti, la richiesta di utilizzo di una sala da sempre a disposizione anche e soprattutto per questo tipo di iniziative.

Tuttavia, non ricevendo alcuna risposta da parte dell’amministrazione (informata sulle nostre intenzioni nello stesso documento di richiesta, come da iter), il 10 di Novembre del 2017, abbiamo provveduto a sollecitare una risposta urgente, data la restrizione dei tempi necessari alla preparazione.

A distanza di sette giorni, la nostra richiesta veniva declinata, il Comune affermava che causa tempi da definirsi per il disallestimento della precedente mostra in essere “Egizi Etruschi”, nonché il riservo della sala per “eventuali attività istituzionali connesse alle festività natalizie” avremmo potuto usufruire dei locali solo dopo il 6 gennaio del 2018.

È così che il 18 Novembre 2017, abbiamo presentato una nuova richiesta per l’utilizzo della sala di S. Sisto, dal 16 al 24 gennaio prossimi, per poter dare vita alla nostra iniziativa.

Un’interminabile silenzio da parte dell’amministrazione segue per oltre un mese, fino all’ ottenimento di una risposta positiva solo nella giornata di mercoledì 3 gennaio scorso.

Quello che appare abbastanza chiaro è che tra una lunga attesa, un sollecito, un diniego, un’altra lunga attesa ed una risposta positiva seguita da quanto riportiamo : “Ad ogni buon conto, ci si riserva … l’applicazione di un canone per ciascun giorno richiesto e si chiede che venga trasmesso allo scrivente il progetto di allestimento, il piano di sicurezza, le modalità di gestione dei servizi di custodia, le modalità d’ingresso e le assicurazioni relative ai beni esposti”, nel frattempo, gli attuali amministratori ci stiano negando il diritto a manifestare liberamente il nostro pensiero, un diritto contenuto all’art. 21 della nostra Costituzione italiana, nonché all’art. 10 della “Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”, ed ancora all’art 32 della “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Ora, tanto per essere chiari, provvederemo tramite accesso agli atti nella verifica della legittimità di quanto richiesto, così come, controlleremo, dopo aver usufruito sempre gratuitamente della sala in questione, se realmente, in altri tempi e verso altri richiedenti, l’amministrazione abbia ricevuto il pagamento di un canone per l’utilizzo. Vi comunichiamo, inoltre, che insieme ad essa, il nostro Segretario di Circolo Quinto Mazzoni, in qualità di Consigliere comunale di minoranza, presenterà un’ altra richiesta di accesso agli atti, volta a richiamare il Sindaco, la giunta e tutta l’amministrazione alla trasparenza, che tanto si pubblicizza, dopo aver dovuto ricorrere all’intervento delle forze dell’ordine per accedere ad atti richiesti più di un mese fa e ancora non entrati in suo possesso, quando si prevede una consegna di quanto richiesto entro un massimo di tre giorni. È solo dopo il loro intervento che ci è stata consegnata la documentazione…

Forse stanno provando a fermarci, non rispettando norme e leggi non prevaricabili, ma noi, cari cittadini, non abbiamo nessuna intenzione di permetterlo. E tantomeno di tapparci la bocca di fronte alla libertà di manifestazione del pensiero…non sappiamo quanto realmente siano libere la nostra Montalto e la nostra Pescia, a seguito di tali fatti, sappiamo soltanto che noi non permetteremo a nessuno di calpestare i nostri diritti, simbolo di una società civile che si rispetti.

Quinto Mazzoni Consigliere Comunale e Segreteria PD Montalto di Castro e Pescia Romana

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