Un progetto per trasmettere ai giovani il rispetto dell’ambiente

VITERBO – “Un progetto per diffondere e trasmettere alle nuove generazioni la cultura del rispetto dell’ambiente, del risparmio energetico, del riciclo e di tutti quei comportamenti in grado di conciliare sviluppo industriale e cultura ambientale. A realizzarlo, la cooperativa Click con i ragazzi della scuola di Sutri”. A dichiararlo è Bruna Rossetti, Presidente di Confcooperative Lazio Nord. I risultati sono stati presentati presso l’Istituto Comprensivo “Aldo Moro”. Ad intervenire, il sindaco di Sutri Guido Cianti, l’assessore all’ambiente Raimondo Zuchi, la dirigente scolastica Maria Luigia Casieri e il presidente di Click, Paolo Fiorenzo.

“Partendo dalla consapevolezza che i valori della cultura ambientale non possono limitarsi alla salvaguardia delle risorse – spiega la Rossetti – il progetto ‘AmbientiAmo. Amiamo ciò che ci circonda’ ha contribuito a rendere le future generazioni consapevoli dei temi della cultura ambientale. Inoltre, il progetto ha sensibilizzato ed educato i ragazzi a gestire i propri comportamenti in rapporto alla struttura e all’organizzazione dell’ambiente naturale che li circonda, con l’obiettivo di ‘vivere in maniera sostenibile’, ovvero senza alterare i delicati equilibri naturali, soddisfacendo le proprie esigenze personali ma garantendo le stesse possibilità alle generazioni future”.

“Il progetto – prosegue Paolo Fiorenzo – è stato articolato in tre fasi distinte durante le quali i ragazzi sono stati ‘informati’ sui concetti che riguardano l’educazione ambientale (inquinamento, politica di gestione dei rifiuti, mutamenti climatici, ecc…) e ‘formati’ sulla modalità di esecuzione della raccolta differenziata.

La prima fase ha così visto la realizzazione di una campagna di informazione e formazione dei ragazzi all’interno dell’Istituto Scolastico. Durante gli incontri in aula (2 ore ciascuno), agli alunni sono state illustrate e trasmesse le tematiche principali dell’educazione ambientale: inquinamento, ecosistemi e aree protette, politica di gestione dei rifiuti, gestione delle risorse energetiche con particolare riferimento alle fonti alternative di energia e alle rinnovabili e sviluppo sostenibile.

La seconda fase del progetto ha previsto invece la realizzazione di ‘gite ecologiche’. Le escursioni hanno visto i ragazzi direttamente ‘sul campo’ per effettuare, insieme agli operatori ecologici, una campagna di pulizia di alcuni luoghi di interesse per la cittadina, a partire dall’area archeologica. I ragazzi, piccoli operatori ecologici per un giorno, hanno pertanto avuto la possibilità di vedere con i propri occhi come si mantiene pulita un’area archeologica e capire quanto è importante mantenerla tale. La terza ed ultima fase del progetto – ha concluso Fiorenzo – ha previsto infine la realizzazione di una conferenza dove sono state esposti gli obiettivi e i risultati raggiunti, premiando gli elaborati migliori”.

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