Una nuova Forza Italia a Tarquinia

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TARQUINIA – Nei giorni scorsi Silvio Berlusconi intervenendo in un dibattito aperto da Ferruccio De Bortoli sul Corriere della Sera ha sostenuto la necessità di migliorare la qualità della politica e della sua classe dirigente.

Questa impostazione ampiamente condivisibile mi ha indotto a sperimentare nel Comune di Tarquinia una piccola rivoluzione finalizzata al ricambio della classe dirigente del Partito, all’adozione di rigorosi criteri gestionali, alla realizzazione di una campagna di tesseramento basata su una effettiva scelta consapevole.

L’impegno assunto con noi stessi è quello di far crescere Forza Italia, riportandola al lo spirito del 1994 ma con la visione di un futuro in cui gli elementi correttivi si renderanno necessari ed improcrastinabili.

Si dice da più parti che dopo la pandemia “nulla potrà essere più come prima”. Essendo i partiti l’architrave della democrazia “rappresentativa” come recita l’art. 49 della Costituzione,non si può immaginare un futuro diverso senza partiti diversi.

E a questa linea vogliamo attenerci,agevolati dal fatto che il dato di partenza di Tarquinia con uno scarso numero di tesserati rimasti, per fughe in altri partiti o per semplice disaffezione fotografa un abbattimento dei fattori di resistenza al cambiamento.

Inoltre la lontananza della scadenza elettorale amministrativa permette di sperimentare ogni forma nuova di creazione di gestione senza essere influenzati da lotte per le candidature.

La nuova Forza Italia a Tarquinia dovrà muoversi come l’elemento centrale della potenziale alleanza di centrodestra,svolgendo la funzione di cerniera con la vasta area dell’astensione e delle forze posizionate al centro e che separate non acquisirebbero consistenza politica adeguata. In questo ruolo, già ricoperto da Antonio Tajani e da Francesco Battistoni Forza Italia Tarquinia si riconosce con grande forza ed entusiasmo. A livello locale la politica della città dovrà esaltare il concetto di “visione” per lo sviluppo del territorio, dovrà essere improntata alla trasparenza e alla motivazione evitando la tentazione di perseguire vantaggi personali ma cercando di praticare il principio volontaristico della “nobiltà” della missione politica.

Potrà apparire velleitario o utopico ma ciò accresce la motivazione aiutando i giovani ad identificarsi con il “sogno” di una politica virtuosa. La mia idea è quella di sperimentare forme di partito “aperto” alla partecipazione di cittadini di ispirazione moderata, cattolica, liberal-democratica e socialista umanitaria che con vocazione riformista vogliono rendersi disponibili verso questa esperienza. Io sono convinta che sarà una strada capace di riportare in qualche anno Forza Italia a diventare il primo partito della città.

Daniela Bordo
Commissario Politico di Forza Italia di Tarquinia