Violenza sessuale su due bimbe di 11 e 13 anni a Viterbo

Arrestato dalla polizia un pachistano di 29 anni

VITERBO – Erano di ritorno a casa dopo una mattinata trascorsa a scuola, le due bambine di 11 e 13 anni vittime il mese scorso di violenza sessuale. I poliziottti della questura di Viterbo hanno arrestato un pakistano di 29 anni, residente nel capoluogo di provincia,  dopo un’indagine lampo iniziata nel mese di maggio.

I fatti sarebbero avvenuti nello stesso giorno, a distanza di poche ore: l’uomo con una scusa avrebbe avvicinato le bambine in pieno centro storico, poi avrebbe allungato loro le mani nelle parti intime. Le bimbe sono però riuscite ad allontanarsi senza ulteriori conseguenze e raggiungere i familiari che erano a poca distanza. L’ordinanza di arresto, firmata dal gip Francesco Rigato, è stata presentata questa mattina allo straniero, ora rinchiuso nel carecerre Mammagialla di Viterbo con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

La denuncia è stata presentata dai genitori delle piccole, che sono state ascoltate dagli investigatori in audizione protetta.


Il comunicato della Questura

Gli uomini della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Viterbo, alle prime luci dell’alba di oggi, hanno dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino pakistano  di 29 anni,  responsabile del reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di due bambine minori di anni 14.

Il provvedimento cautelare in questione, deriva da un’articolata attività investigativa,  coordinata  dalla  Procura della Repubblica di Viterbo,  iniziata nei primi giorni del mese di maggio e condotta dalla locale Squadra Mobile.

Tutto trae origini  dalle denunce dei genitori di due ragazzine, entrambe minori di anni 14,  che nella stessa giornata, nel centro storico di Viterbo, erano state molestate da uno straniero.

In particolare l’uomo, in due distinti frangenti, le avvicinava, una mentre rientrava nella propria abitazione e l’altra all’interno del portone di casa e, con  la scusa di chiedere se nello stabile ove abitavano vi fossero appartamenti da affittare, avviava un approccio sessuale fino a palpeggiarle nelle parti intime. Immediatamente venivano avviate dalla Squadra Mobile  specifiche  indagini, effettuate anche attraverso l’acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Dalle risultanze delle audizioni protette delle vittime, effettuate anche con il necessario apporto di uno psicologo e da quanto veniva riscontrato dalla visione di un fascicolo fotografico, il cerchio investigativo si stringeva nei confronti del pakistano che veniva  identificato come l’autore di entrambe le violenze.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.