Viterbo Ambiente: Fp Cgil annuncia rischio stato agitazione

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Luciano Perà

VITERBO – Viterbo Ambiente ha presentato una nuova riorganizzazione del lavoro per tutti i dipendenti coinvolti nella raccolta di Rsu, porta a porta e spazzamento meccanico. Una riorganizzazione decisa dopo l’ultimo incontro avuto con l’azienda, il 26 gennaio scorso, relativo al nuovo orario di lavoro che è passato da 36 a 38 ore settimanali, come previsto dal nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro.

Il nuovo assetto lavorativo, che prevede lo spostamento di alcuni lavoratori dalle loro squadre al fine di assegnarli ad altre mansioni, ha da subito destato malcontento nei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fiadel.

Ricordiamo infatti che sono già molte le criticità di questo appalto e una manovra simile andrebbe solo a peggiorare la situazione, sia per i lavoratori che saranno costretti ad un carico di lavoro insostenibile, sia per la città che rischierebbe ancora di più di diventare una discarica a cielo aperto, vista la poca collaborazione di molti cittadini e dell’assessore Tofani, il quale ha nuovamente ribadito l’impossibilità di togliere le isole di prossimità fino al nuovo appalto.

Premesso ciò, come sindacati chiediamo che i lavoratori non siano coinvolti nelle controversie tra il Comune e la Viterbo Ambiente, sollevando piuttosto l’attenzione sull’interesse per la sicurezza degli operatori, come riportato nel piano presentato dall’Inail, e sul rispetto delle norme del codice della strada. Codice che non prevede certamente di lasciare il mezzo incustodito per caricare i rifiuti, come ad oggi purtroppo accade. Se la società non provvederà al più presto ad adempiere ai propri obblighi riguardanti le mansioni e la sicurezza degli operatori, siamo pronti ad indire lo stato di agitazione.

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