Windsurf, per la prima volta anche i disabili

BRACCIANO – In occasione del Vela Day, evento indetto dalla Federazione Italiana Vela per promuovere la cultura dello sport, della vela e del windsurf, l’Associazione Velica Ladispoli ha deciso di intraprendere una nuova rotta. Nella base nautica di Vigna di Valle sul lago di Bracciano in collaborazione con l’associazione Nautica “Il Gabbiano” ha dato il via al primo appuntamento “Windsurfabile”.

Questo progetto nasce per dare la possibilità a ragazzi ed adulti amputati con protesi di avvicinarsi al mondo del windsurf.

La giornata ricca di attività, ha visto susseguirsi una serie di esercizi di acquaticità ed equilibrio; prima con lo Stand Up Paddle poi con le tavole da windsurf, per finire con una vera e propria navigazione a vela.

Gli organizzatori dell’evento Giorgio Peresempio e Marco Gregori, con l’aiuto di Dario Ingravallo e Simona Pirocchi insieme agli istruttori Riccardo Pugnali e Stefano Valentini hanno dato forma ad una idea che porterà molti altri ragazzi con protesi su un windsurf.

“Una giornata emozionante e significativa”, ci tiene a sottolineare Giorgio Peresempio vice presidente dell’Associazione e istruttore parasailing, che ci dimostra come lo sport e la passione possano aiutare a superare qualsiasi limite apparentemente insuperabile e che è indispensabile per crescere insieme condividere le proprie esperienze.

“Uno sport adrenalinico, un pò come la moto; sei te, il vento, l’acqua e un gran senso di libertà.” Questo è il windsurf per Emiliano Malagoli, motociclista e presidente dell’associazione Di.Di. Diversamente Disabili che dal 2013, dopo il suo incidente, si impegna con la sua onlus a riavvicinare al mondo delle due ruote tutti quei ragazzi disabili che per difficoltà economiche, burocratiche, logistiche e psicologiche non hanno avuto la possibilità di farlo.

Dario Ingravallo, campione nazionale di nuoto master disabili, ci tiene a ricordare come il contributo della pluridisciplinarità sportiva sia fondamentale per riequilibrare in positivo una condizione sfavorevole come quella di un soggetto amputato.

“Lo sport ti fa capire quanto vali, quali sono i tuoi limiti e fin dove puoi arrivare nonostante la disabilità” ha commentato Chiara Bordi, la più giovane partecipante all’evento.

Ua giornata all’insegna dello sport e del divertimento per tanti ragazzi che hanno dimostrato nonostante le loro difficolta, di poter affrontare la vita in maniera propositiva ed emozionante.

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